Il film s’ispira al caso reale dell’omicidio della regista francese Sophie Toscan du Plantier e immagina un processo mai celebrato contro il presunto colpevole Eion Bailey. Al centro del racconto vi è la giurata numero 8 (Vicky Krieps), unica a rifiutarsi di aderire immediatamente al verdetto di colpevolezza, contrapposta al giurato numero 3 (John Connors), più istintivo e tormentato.